Accettare il proprio seno ricostruito dopo un tumore può non essere semplice. Spesso si evita di toccare la zona operata. Persino di guardarla. A raccontarlo sono le oltre 100 specialiste chirurghe senologhe delle principali breast unit della penisola riunite nel progetto Donna X Donna, che da anni affianca le pazienti nelle buone pratiche pre e post-intervento, per migliorarne gli esiti fisici ma anche quelli psicologici. Ed è da questo collettivo che lo scorso 15 ottobre, nel giorno del Bra Day (dedicato alla ricostruzione mammaria), è arrivato l’appello per una ‘rieducazione neuro-sensoriale’ rivolto agli operatori sanitari, ai medici e alle pazienti.
La newsletter di Oncodonna
29 Novembre 2024
Comprendere il fenomeno del “rifiuto”
Donna X Donna ha avviato la fase preliminare del progetto per inquadrare il fenomeno e indicare linee guida per medici e pazienti. “Vogliamo aiutare le pazienti ad integrare il seno ricostruito nella propria immagine corporea, cosa che sembra semplice ma richiede un percorso fisico ed emotivo delicato e complesso soprattutto per alcune pazienti che lo dimostrano, per esempio, nel comportamento di non toccare e non lavare il seno ricostruito”, spiega Marzia Salgarello, chirurgo plastico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, organizzatrice del gruppo Donna X Donna, presidente del Bra-Day 2025 e dell’associazione Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus - La ‘rieducazione neuro-sensoriale’ è ad oggi poco indagata e invece andrebbe insegnata a tutte le donne sottoposte a mastectomia o quadrantectomia o ricostruzione mammaria dopo il tumore al seno, in modo professionale e tempestivo”.








