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17 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 14:14

Non è solo una questione di tecnica, ma di tempo e qualità della vita. La sfida vinta dall’Unità di Chirurgia Plastica del Policlinico Tor Vergata di Roma segna un punto di svolta per le donne che hanno subito una mastectomia (asportazione del seno) a causa di un tumore: la ricostruzione mammaria autologa, ovvero con i tessuti prelevati dalla stessa paziente invece che con le protesi di silicone, è a tutti gli effetti una procedura rapida e sicura. Ma anche molto complicata e non alla portata di tutti i bisturi. Grazie a uno studio pubblicato sul Journal of Plastic, Reconstructive & Aesthetic Surgery (JPRAS) su 143 casi, l’ospedale romano si attesta tra i primi cinque a livello globale per velocità di recupero e dimissione. Il segreto? Un’organizzazione perfetta tra chirurghi e anestesisti che permette di dimezzare i tempi chirurgici e di dimettere la paziente entro 24 ore, garantendo un risultato naturale, senza protesi e destinato a durare per sempre. A spiegare precisamente i vantaggi della nuova procedura è Benedetto Longo, direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell’Università di Roma Tor Vergata, nonché autore dello studio.