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Ultimo aggiornamento: 14:27

Nel panorama della chirurgia oncologica, ogni passo verso un trattamento più umano e rispettoso della qualità di vita delle pazienti è un traguardo significativo. La recente innovazione alla Breast Unit del Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma, diretta dal professor Oreste Claudio Buonomo, rappresenta un notevole progresso nell’approccio alla mastectomia, una delle operazioni più delicate e radicali per il trattamento del tumore al seno.

Per la prima volta, è stata eseguita una mastectomia endoscopica con linfoadenectomia selettiva e ricostruzione mammaria su una paziente sveglia, utilizzando solo anestesia loco-regionale. Questo intervento altamente innovativo, che ha previsto l’assenza di anestesia generale, incisioni visibili sulla mammella e una dimissione entro le 24 ore, segna un importante punto di evoluzione nella chirurgia del seno, con un focus sulla minimizzazione del trauma fisico e psicologico per la paziente.

La tecnica impiegata prevede una piccola incisione di circa 3 centimetri a livello dell’ascella, evitando qualsiasi taglio diretto sulla mammella. Questo intervento è reso possibile dall’uso di strumenti endoscopici mini-invasivi, che consentono di rimuovere il tessuto mammario interessato dalla neoplasia senza compromettere l’integrità cutanea del seno. L’assenza di incisioni visibili sulla mammella non solo riduce il trauma fisico, ma preserva anche l’aspetto estetico del seno, un aspetto fondamentale per molte donne che affrontano un intervento di questo tipo.