Dopo un tumore al seno, per chi vuole affrontare la ricostruzione mammaria ci sono essenzialmente due strade: quella delle protesi e quella della ricostruzione con il proprio tessuto, molto più complessa e impegnativa, e molto meno diffusa. Basti pensare che solo il 2-3% delle donne che scelgono la ricostruzione effettua questo tipo di intervento. Un protocollo messo a punto presso il Policlinico Universitario Tor Vergata (PTV) di Roma, però, ha dimostrato di poter rendere questa tecnica meno invasiva e di ridurne l’impatto sulle pazienti. In alcuni casi consentendo la dimissione in sicurezza già entro le 24 ore invece che nei canonici 4-7 giorni.

Lo studio

“Oggi una paziente sottoposta a ricostruzione mammaria con tecnica Diep (Deep Inferior Epigastric Perforator, che utilizza il tessuto addominale, ndr.) può alzarsi poche ore dopo l’intervento e tornare a casa già il giorno successivo, con un recupero rapido e in piena sicurezza”, sottolinea Benedetto Longo dell’Unità di Chirurgia Plastica del PTV, direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva e coordinatore dello studio pubblicato sul Journal of Plastic, Reconstructive & Aesthetic Surgery (Jpras). La ricerca presenta i dati di 143 ricostruzioni microchirurgiche autologhe con lembo Diep eseguite su 127 pazienti tra gennaio 2023 e luglio 2025, e mette a confronto i risultati ottenuti prima e dopo l'introduzione del nuovo protocollo Eras (Enhanced Recovery After Surgery - recupero migliorato dopo la chirurgia).