PADOVA - Un rene malato di tumore ricostruito in 3D e poi operato tramite chirurgia robotica a tempo di record nella maniera meno invasiva possibile, con il paziente dimesso in 24 ore. Il complesso intervento è stato eseguito all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova, dove oggi, mercoledì 22 aprile, il professor Fabrizio Dal Moro, direttore della clinica urologica, ha spiegato l’intervento che verrà presentato al prossimo congresso Erus2026 sulla chirurgia robotica in urologia che si terrà a settembre proprio a Padova. Per salvargli il rene e decidere come operarlo per la prima volta, infatti, i medici hanno ricreato in 3D l’organo in scala reale per poi studiare quale fosse la via meno invasiva per procedere.

A partire dalle immagini della Tac, i medici hanno ricostruito il rene del paziente in 3D e poi sul modello sono state testate le diverse vie di accesso per riuscire a operare nella maniera più efficace e meno invasiva tramite chirurgia robotica. Una volta deciso come procedere, l’approccio è stato replicato in sala operatoria asportando coi robot solamente la parte di rene colpita da tumore e salvando il resto dell’organo. Grazie alla simulazione preoperatoria si è riusciti a portare a termine con successo un intervento che non ha di fatto comportato perdita di sangue – solo 20 cc e nessuna trasfusione – che è avvenuto senza complicanze post-operatorie e con dimissioni dopo 24 ore, che ha permesso di salvare il rene. Dal 2021 le operazioni robotiche sono aumentate del +128% con una parallela diminuzione delle giornate di degenza, passate dalle 7 del 2021 alle 24 ore dello scorso anno, con un abbattimento del -86%.