L'attentato a Sigfrido Ranucci scatena l'Usigrai, il sindaco "di sinistra" della Rai. Senza nemmeno attendere le ricostruzioni degli inquirenti sull'autobomba che nella notte ha distrutto l'auto del conduttore di Report e quella di sua figlia davanti alla loro casa di Pomezia, la nota dell'Usigrai parla di "inquietante salto di qualità dopo la campagna d'odio" punta il dito direttamente contro Ignazio La Russa, presidente del Senato.
"Un attentato spaventoso che ci riporta indietro agli anni più bui. Siamo vicini a Sigfrido Ranucci alla sua famiglia dopo che nella notte la sua auto è esplosa davanti a casa. Pochi minuti prima era passata lì davanti la figlia. Siamo certi che né Sigfrido né i colleghi di Report si lasceranno intimorire. Saremo sempre al loro fianco affinché possano continuare liberamente il loro lavoro d'inchiesta - spiega l'Usigrai -. Abbiamo denunciato in questi mesi come la Rai abbia ridotto lo spazio a disposizione di Report e soprattutto il clima d'odio e insofferenza per le inchieste della redazione. In prima serata su Rai 1 si è arrivati addirittura - da parte della seconda carica dello Stato - a definire i colleghi di Report 'calunniatori seriali', senza che né il conduttore né l'azienda prendessero le distanze. Una campagna d'odio contro il giornalismo d'inchiesta che deve finire"















