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Ultimo aggiornamento: 20:16

Dopo l’attentato contro il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, le cui auto sono state distrutte da un ordigno piazzato davanti casa nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 2025, giornalisti, colleghi, amici e sostenitori, oltre a parlamentari di Pd, M5s e Avs, si sono radunati alla Rai per mostrare sostegno e solidarietà nei confronti del giornalista vittima della grave intimidazione. Un presidio che lo stesso Ranucci, di ritorno dopo due ore di audizione in Procura, a Roma, ha voluto ringraziare affacciandosi dal balcone del primo piano della sede Rai di via Teulada, stringendosi le braccia attorno al petto e asciugandosi gli occhi, visibilmente commosso. Tutto mentre la folla gli gridava “forza” e “siamo noi la tua scorta”.

Nel corso della giornata a Ranucci erano arrivati attestati e comunicati di solidarietà da tutto l’arco parlamentare. Pure da quelle forze e da quei politici di maggioranza (ma non solo) che negli ultimi anni e mesi hanno più volte querelato lo stesso Ranucci e la sua squadra di Report. “Esprimo un ringraziamento alla politica, che ha manifestato solidarietà a Sigfrido Ranucci. Ma saremmo ancora più grati se tutta la politica ora si attivasse per approvare norme a tutela del lavoro dei giornalisti“, ha così rivendicato la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante. Ovvero, ha precisato, “riformare la legge sulla stampa, la legge professionale, recepire le norme europee contro le querele temerarie, dare attuazione al Media Freedom Act“.