Israele pronto ad accogliere i rappresentanti del governo italiano nel “board” per la pace voluto da Trump. Parte l’operazione aiuti: subito ospedali da campo e cibodi Fausto Cariotigiovedì 16 ottobre 20253' di letturaL’Italia si candida ad avere un posto nel “board of peace”, il consiglio internazionale di pace previsto dal piano di Donald Trump per Gaza. L’organismo che - tra le altre cose - gestirà i finanziamenti per la ricostruzione fino a quando l’Autorità palestinese non avrà completato il proprio programma di riforme. Un ruolo per il quale è necessario che non ci siano veti israeliani né palestinesi, e pochi Paesi sono in queste condizioni.In Germania, la testata Deutsche Welle ha raccolto le indiscrezioni di un alto funzionario israeliano, il quale ha spiegato che Francia e Regno Unito, interessati anch’essi a entrare nel consiglio, difficilmente saranno accontentati: nelle scorse settimane hanno riconosciuto unilateralmente lo Stato palestinese, e Israele ha buoni motivi per opporsi alla loro presenza. L’Italia, al contrario, sarebbe accettata da Gerusalemme. Quanto ai palestinesi, è sudi loro che ora si concentra l’azione del governo. Se ne discuterà con il presidente dell’Anp, Abu Mazen, che il 7 novembre è atteso a Roma per incontrare Sergio Mattarella e Giorgia Meloni.Gaza, la ricostruzione un affare da 80 miliardi: ecco chi ci guadagnaLa ricostruzione di Gaza si appresta a essere il più grande cantiere del Medio Oriente. Con i suoi miliardi di do...Tornata da Sharm el-Sheikh, dove ha avuto modo di confrontarsi con Trump (che presiederà il board), il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi e altri leader, la premier ha messo in moto la macchina per gli aiuti umanitari e la ricostruzione della Striscia. Nel primo pomeriggio di ieri, a palazzo Chigi, si è tenuta una riunione operativa con i ministeri competenti, la Protezione civile e altri attori, per coordinare gli sforzi nei diversi settori: sanità, istruzione, agricoltura, sicurezza e intelligence.«Possiamo allestire in pochi giorni un ospedale da campo e approntare casette prefabbricate modulari per ospitare famiglie», ha detto il ministro Nello Musumeci. Il primo ospedale dovrebbe essere realizzato dalla Protezione civile piemontese, mentre per le abitazioni modulari sarà necessario attendere che si possa lavorare in sicurezza. Manca l’acqua pulita, serviranno potabilizzatori, che il governo provvederà a fornire.L’Italia accoglierà altri bambini malati che hanno bisogno di cure specialistiche, ma il progetto di Antonio Tajani punta a offrire assistenza sanitaria ai palestinesi soprattutto in Giordania ed Egitto. Il Bambino Gesù, il Gemelli, il Rizzoli e il Meyer sono pronti a collaborare con le strutture italiane presenti in quei Paesi.
Gaza, Roma già prenota un posto nel consiglio per la ricostruzione | Libero Quotidiano.it
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