Domani arriverà l’annuncio ufficiale da parte di Donald Trump, ma i giochi sono fatti. L’Italia farà parte del Board of peace che supervisionerà l’amministrazione transitoria della Striscia di Gaza. La notizia, filtrata da ieri sui media arabi, è stata confermata dal capo del comitato “Arab Americans for Peace” e mediatore a Gaza, Bishara Bahbah, al quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat. Un successo per Giorgia Meloni: la premier aveva dato da subito la disponibilità italiana e sperato nell’ingresso nel Consiglio.
Le indiscrezioni: 15 Paesi tra cui anche Uk, Francia e Germania
«Il Board of peace è stato formato», ha detto domenica Trump alla stampa a bordo dell’Air Force One. «In sostanza, si tratta dei leader più importanti delle nazioni più importanti». Dovrebbe trattarsi di 15 Paesi in tutto: insieme all’Italia, dovrebbero entrare anche Regno Unito, Germania, Francia, Arabia Saudita, Qatar, Egitto e Turchia. Tra le indiscrezioni, c’è quella che vorrebbe l’ex inviato Onu per il Medio Oriente, Nikolay Mladenov, come rappresentante del Board sul campo. Secondo Bahbah, inoltre, «si parla della possibilità di aggiungere al Consiglio il capo del Fondo monetario internazionale, il presidente della Banca mondiale e un’altra figura che presieda un’istituzione internazionale».








