“È necessario introdurre la patente per chi usa biciclette elettriche e monopattini elettrici: ignorano il Codice della strada e sono molto pericolosi”: questa - provocatoria - affermazione è stata sottoposta al giudizio dei nordestini e i risultati appaiono quantomai interessanti. Secondo le analisi di Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, infatti, sette intervistati su dieci si dichiarano moltissimo (30%) o molto (40%) d’accordo con l’idea che sia necessario obbligare anche chi usa questi mezzi a dotarsi di un titolo di abilitazione alla guida.
Secondo le analisi Istat-Aci, il 2024 ha segnato il definitivo ritorno a un modello di mobilità pre-pandemia, con una crescita del numero degli spostamenti legati a lavoro, studio o turismo. Se il numero di vittime della strada appare pressoché identico (3.030, -0,3%) a quello registrato l’anno scorso, ad essere cresciuti, invece, sono sia il numero complessivo di incidenti stradali (173.364, +4,1%) che il numero di feriti (233.853, +4,1%). Puntando l’attenzione sui sinistri che hanno coinvolto monopattini e/o biciclette elettriche nel 2024, emerge che gli incidenti sono stati 5.662, e questi hanno provocato 5.475 feriti e 43 morti. D’altra parte, la loro presenza è ormai piuttosto frequente sul territorio e, nonostante i recenti tentativi di regolamentare le sedi stradali dove possono correre e le velocità massime che possono raggiungere, appare difficile arginare un fenomeno diffuso in maniera tanto capillare. L’esasperazione dell’opinione pubblica, però, appare evidente, tanto che il 70% dei nordestini ritiene necessario introdurre una patente anche per guidare questo tipo di mezzi.







