PADOVA - Guidava senza patente e assicurazione una potente bicicletta elettrica. Maxi multa da 29mila euro per un rider, sorpreso durante il periodo della pandemia per ben quattro volte senza i documenti. Ora le carte arriveranno in tribunale, visto che l’uomo ha presentato un ricorso contro il Comune.
Calcolando che per le consegne chi lavora per le grandi piattaforme guadagna tra i 9 e i 10 euro lordi all’ora, per onorare il dovuto (se facesse ancora il rider) il protagonista di questa vicenda dovrebbe pedalare senza fermarsi per 172 giorni consecutivi (quasi 6 mesi), ovvero per più di 4.100 ore. Ad essere destinatario di questa mega sanzione è un cittadino originario della Nigeria che attualmente vive in un Comune della cintura e oggi fa l’operaio.
Nel 2020, complice il Covid che ha chiuso in casa anche a Padova decine di migliaia di persone, si è registrata una vera impennata del delivery. Un fenomeno che ha visto protagonisti centinaia di ragazzi (e non solo) italiani e stranieri che, soprattutto a bordo di bici elettriche, hanno sfrecciato per ogni angolo della città per consegnare pizze, hamburger, ogni genere di cibo per asporto fino ad arrivare alla spesa distribuita dai supermercati. Tra loro c’era anche il ragazzo in questione che, a cavallo della sua e-bike, tra settembre e novembre di quell’anno ha inanellato la bellezza di quattro multe. Alla fine il conto è stato salatissimo: calcolati anche i costi di riscossione, lo scorso ottobre il saldo finale è arrivato a 29.183 euro.






