Le bici elettriche sono sempre più diffuse e utilizzate sia in sharing sia di proprietà, contribuendo a una mobilità sostenibile, ed ora serve "un sistema di identificazione" per "consentire di distinguere i mezzi conformi da quelli modificati, contrastare i furti e garantire maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada".
E' quanto emerso alla presentazione "E-bike tra mobilità e sicurezza", realizzata in collaborazione con Unasca - Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistici e presentata oggi alla Camera dei Deputati.
Dall'indagine emerge come oltre 8 italiani su 10 si dichiarano favorevoli all'introduzione di un sistema di identificazione.
La ricerca ha evidenziato come la mobilità elettrica leggera stia trasformando il modo di spostarsi nelle città italiane, "ma la sua diffusione pone anche nuove sfide in termini di sicurezza, regole e convivenza". Alla presentazione si è ricordato come 1 italiano su 3 che guida utilizzi una E-bike, specie in città; 1 bici su 5 vendute è elettrica e in dieci anni la quota è salita dal 3% al 20%. Sul fronte della sicurezza, la ricerca evidenzia un quadro articolato. Da un lato, il 79% degli utilizzatori di E-bike dichiara di sentirsi sicuro quando guida ma, dall'altro lato, il 16,3% degli intervistati è stato coinvolto in un incidente, con cause spesso legate alle condizioni delle strade o alla congestione del traffico.






