ATorino chi guida un monopattino elettrico lo fa quasi sempre senza casco: su un centinaio di mezzi osservati, solo uno su 10 lo indossa. E viaggiare in due è diventata quasi la norma: accade in quasi la metà dei casi. Inoltre, circa un terzo dei conducenti si muove con le cuffiette nelle orecchie. Tra centro e periferie, si incontrano monopattini con le buste della spesa che barcollano appese al manubrio.
È quanto emerge da un monitoraggio effettuato in diversi quartieri, all’indomani dell’incidente in cui è morto Francesco Arauco, 15 anni. Si tratta della terza vittima da inizio anno, mentre gli incidenti segnalati dalla polizia locale con monopattini coinvolti sono più di 100, con 91 feriti.
Tra corso Vittorio e corso Re Umberto un monopattino attraversa la strada con tre persone a bordo, tutte senza casco. Qualche metro più avanti un giovane percorre la pista ciclabile (vietata), taglia un’area pedonale e schizza verso il marciapiede evitando a fatica i pedoni. In corso Giulio Cesare il via vai a metà mattinata si fa incessante. Così come le infrazioni.
L’INCIDENTE STRADALE
Si chiamava Francesco Arauco il 15enne morto investito sul monopattino a Borgo Vittoria







