Si sta accumulando una valanga di verbali non pagati negli uffici dei vigili urbani di Torino: sono le multe fatte a chi non rispetta le regole a bordo dei monopattini in giro per la città. Il dato è emerso oggi fra i banchi del consiglio comunale, dove l’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda ha risposto a un’interpellanza sul tema della consigliera Elena Maccanti (Lega). A dirlo sono i numeri: da gennaio allo scorso mese di agosto sono stati fatti 6454 verbali, ma sempre nello stesso periodo ai vigili risultano appena 2369 riscossioni pagate nei loro uffici. A queste si dovrebbe aggiungere una parte di sanzioni pagate direttamente a Soris, ma è un dato che fotografa ancora una volta un fenomeno, quello della diffusione di monopattini elettrici senza regole in molti quartieri, cosa che sta provocando non poche difficoltà nella gestione della viabilità. Questo succede in particolare nella zona centrale, dove è più frequente l’utilizzo dei monopattini in sharing.
Gli indisciplinati dei monopattini hanno da 60 a 90 giorni di tempo per pagare, a seconda della gravità dell’infrazione: poi cominceranno a piovere le ingiunzione da Soris.
Dove si fanno più multe
Va da sé che le aree cittadine dove si registra il numero più alto di multe, oltre al centro storico, siano quelle con un’alta presenza di giovani che scelgono i monopattini per effettuare gli spostamenti nel percorso casa-lavoro o casa-università: fra queste ci sono in particolare la Circoscrizione 7 (con i quartieri di Vanchiglia e Borgo Rossini su tutti) e la Circoscrizione 8 (soprattutto San Salvario e Lingotto). Buona parte delle violazioni, circa i due terzi, sono commesse da chi utilizza i monopattini in sharing e nella stragrande maggioranza dei casi riguarda la sosta irregolare. È il caso di chi abbandona il mezzo davanti ai passi carrai, in corrispondenza di attraversamenti e strisce pedonali, in mezzo al marciapiede o, in generale, nei luoghi dove non è consentita la sosta. Le violazioni commesse da chi viaggia su monopattini di proprietà privata riguardano invece comportamenti scorretti alla guida: fra questi ci sono la guida senza l’utilizzo obbligatorio del casco, il transito sui marciapiedi e sotto i portici della città, oppure il trasporto di persone a bordo del monopattino.






