Un luogo di cura, prima di tutto, deve accogliere. Ma per chi soffre di disturbi mentali, entrare in uno spazio freddo, spoglio o inadeguato può significare sentirsi ancora più invisibile. In Italia, oltre 9 milioni di persone convivono con disturbi mentali e comportamentali, ma solo il 9% di loro – circa 777 mila – riceve supporto dai Dipartimenti di Salute Mentale. Una percentuale ancora troppo bassa, frenata da stigma, barriere culturali e accessibilità limitata.
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Colorare i luoghi della salute del cervello
Gli spazi dove si cura la salute mentale dovrebbero parlare di dignità, umanità, rispetto. Eppure, troppo spesso, raccontano l’opposto: locali trascurati, arredi freddi, ambienti che non aiutano chi li attraversa. Da questa consapevolezza è nato il progetto “Coloriamo i luoghi della salute del cervello” di Lundbeck Italia, con l’obiettivo di rendere più umani e funzionali gli spazi dedicati alle malattie del cervello. Dopo la prima tappa a Milano nel 2024, il progetto è arrivato a Salerno, con l’inaugurazione della nuova sala d’attesa del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di via Martin Luther King, alla presenza delle autorità locali.









