La maggioranza fa il punto sulla manovra e tira le ultime fila in vista del consiglio dei ministri che martedì approverà il Dpb e la legge di bilancio.

I leader di centrodestra si ritrovano in un vertice serale prima della partenza di Giorgia Meloni per l'Egitto domani mattina.

Sul tavolo le questioni fondamentali, condivise da tutti che devono però trovare ancora una forma definitiva in base ai calcoli che si faranno fino all'ultimo.

Si parte dal taglio della seconda aliquota Irpef a favore del ceto medio, passando per la pace fiscale e per il congelamento - parziale - dell'aumento dell'età pensionabile. Non tutte le forze di maggioranza remavano dall'inizio nella stessa direzione, ma tra il pressing della Lega per la rottamazione e le pensioni, e quello di FI per il ceto medio, i compromessi di massima sembrano ormai essere stati trovati.

Il vero nodo resta il contributo delle banche (e probabilmente anche delle assicurazioni). Ancor prima del vertice, Antonio Tajani ha tenuto a puntualizzare che sugli istituti "ha prevalso la linea di Forza Italia: nessuna tassa sugli extraprofitti, ma dialogo costruttivo". Il presidente dell'Ania, Giovanni Liverani, ha invece giocato d'anticipo invitando il governo a considerare le compagnie non come bacino per nuove sovratasse ma come alleati per la soluzione di "problemi giganteschi".