La manovra di avvicinamento. E Giorgia Meloni torna a indicare quali saranno le priorità del governo nella prossima legge di Bilancio. Il fulcro delle misure, ha spiegato ieri alla festa dell'Udc, riguarderà il ceto medio. Ma quasi in contemporanea, è arrivata la frenata del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Che ha avvisato il governo spiegando che «il quadro si è complicato». Il riferimento, nemmeno tanto velato, è alle tensioni globali e alla sfida che l'Europa è chiamata a sostenere nel campo della difesa dopo le crescenti tensioni ai confini tra la Polonia e la Bielorussia, dopo lo sconfinamento dei droni russi dei giorni scorsi. L'Italia, come le altre nazioni del Vecchio Continente, sarà chiamata a fare la sua parte nella difesa e nel sostegno all'Ucraina. Le somme destinate a questi capitoli dovranno essere incrementate, e l'idea di inserire spese in infrastrutture, come la costruzione del Ponte sullo Stretto, tra quelle “eleggibili” ai fini degli accordi Nato, inizia a non sembrare più facilmente percorribili.

Giorgia Meloni ha comunque deciso di lanciare un messaggio di ottimismo, assicurando che le misure promesse al ceto medio arriveranno. «Noi», ha detto parlando alla festa dell'Udc, «abbiamo smesso di gettare i soldi dei cittadini dalla finestra, nonostante i debiti da pagare che ci hanno lasciato i nostri predecessori non abbiamo aumentato le tasse ma le abbiamo abbassate. Vogliamo proseguire in questa direzione come sapete ora concentrandoci con la prossima legge di bilancio sul ceto medio».