Tornano a casa gli ostaggi rapiti da Hamas e Jihad islamica palestinese 737 giorni fa nel sud di Israele e tenuti in cattività a Gaza per tutto questo tempo.

In totale sono 48 persone, di cui forse 20 ancora in vita, tra i deceduti c'è anche il corpo di un soldato di Tsahal ucciso nel 2014.

Le autorità israeliane hanno stabilito che almeno 25 degli ostaggi sono stati assassinati il 7 ottobre 2023 o durante la prigionia. Rimane solo un ostaggio donna non più in vita. La maggior parte degli ostaggi vivi sono stati portati via dal rave nella foresta di Be'eri, altri dai kibbutz, i restanti sono soldati.

I ragazzi rapiti al Nova festival Rom Braslavski, 21 anni, la mattina del 7 ottobre 2023 stava lavorando come guardia di sicurezza al festival Nova. È stato ferito alle mani. In agosto la Jihad Islamica ha diffuso un video in cui il giovane appariva scheletrico, tra i singhiozzi diceva di non riuscire a stare in piedi per le ferite. Anche di Evyatar David, 24 anni, Hamas ha diffuso un filmato due mesi fa, lo si vedeva pelle e ossa mentre si scavava la fossa dentro un tunnel.

Elkana Bohbot (36 anni) era andato alla festa per ballare. Guy Gilboa-Dalal 24 anni, nell'ultimo anno è apparso in due clip diffuse dal gruppo islamista. Segev Kalfon 27 anni è stato visto per l'ultima volta mentre cercava di fuggire dai terroristi lungo l'autostrada. Bar Kuperstein, 23 anni, faceva parte della security al Nova, come Eitan Mor, 25 anni.