Dall'inizio del conflitto a Gaza, dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, le vittime palestinesi stimate sono tra le 54.000 e le 63.000 (considerando i dispersi), oltre la metà delle quali bambini e minorenni, e 1.139 i morti israeliani

Hamas pubblica la foto di un ostaggio: «Non tornerà vivo»

Hamas pubblica una nuova foto dell'ostaggio israeliano Matan Zangauker, dopo aver affermato che le truppe israeliane stavano «assediando» la zona in cui è detenuto a Gaza. «Non ritornerà vivo», è il messaggio che accompagna l'immagine, dove si vede la foto del rapito attaccata a un sacco nero insanguinato appoggiato su un pavimento anch'esso sporco di sangue con alcuni proiettili. Nella foto, Zangauker è appoggiato su un fianco con una coperta che gli copre la parte inferiore del corpo, mentre sullo sfondo si vede una sacca per flebo.

Le famiglie degli ostaggi: il governo riporti a casa i rapiti

In seguito al recupero a Gaza del corpo dell'ostaggio thailandese Nattapong Pinta, il Forum delle famiglie degli ostaggi e delle persone scomparse ribadisce l'urgenza di riportare a casa tutti i prigionieri, e chiede ai decisori di fare il necessario per raggiungere un accordo che riporta a casa gli ostaggi. «Il ritorno di Nattapong Pinta e' l'adempimento di un obbligo morale umano fondamentale, che consentira' alla sua famiglia di chiudere il cerchio necessario», afferma il forum. «Nonostante il dolore sia immenso, la sua famiglia avra' finalmente una certezza, dopo 20 mesi terribili e angoscianti pieni di difficili punti interrogativi: una certezza necessaria a cui ogni famiglia ha diritto per iniziare un percorso di guarigione personale», prosegue il forum. «Vi ricordiamo ancora una volta in questa giornata che i decisori devono fare tutto il necessario per raggiungere un accordo che consenta il rientro di tutti i 55 rapiti rimasti: i vivi per la riabilitazione e i morti per una degna sepoltura», conclude. Il Forum delle famiglie degli ostaggi e delle persone scomparse e' un organismo istituito dai familiari delle persone rapite in Israele dall'organizzazione islamista palestinese Hamas il 7 ottobre 2023 e dalle famiglie delle vittime dell'attacco.