Due delle quattro salme consegnate ieri da Hamas sono state identificate: sono quelle del soldato Samir Nimrodi, sequestrato dalla base del valico di Erez il 7 ottobre del 2023, a 19 anni, e Uriel Baruch, 35 anni, rapito al festival Nova. La restituzione della salma di Samir è la prima conferma della sua morte. La famiglia ha denunciato, in un comunicato diffuso nelle ultime ore, che “era stato rapito crudelmente dalla sua base e ucciso da Hamas durante il sequestro”. Uriel era insieme all’amico Michel Yoav al rave. I due erano riusciti subito a fuggire sull’auto di Uriel ma una cellula di Hamas aveva aperto il fuoco contro la macchina al Mafalsim Junction. Video diffusi in quei giorni avevano mostrato le immagini di Michael, morto nell’auto, e di Uriel, steso a terra fuori. Ma non si era più saputo nulla di lui. La famiglia era stata in un primo momento informata dai militari dell’Idf che era stato probabilmente portato a Gaza. In seguito, nel marzo dello scorso anno, nuovi elementi di intelligence avevano indicato che Uriel era stato ucciso il 7 ottobre e che a Gaza era stato portato il suo corpo già privo di vita.

Israele riaprirà oggi il valico di Rafah tra l’Egitto e la Striscia di Gaza, come previsto dall’accordo di cessate il fuoco, dopo che ieri Hamas ha consegnato le salme di altri quattro ostaggi. Lo riporta l’emittente israeliana Kan.