Setacciano i campi di mezzo mondo, ma allo stesso tempo spulciano i dati anagrafici delle nostre ambasciate. C’è una piccola task force della Nazionale che lavora nel silenzio per trovare quei giocatori «italiani» che la Serie A non riesce più a produrre e spesso neanche a far giocare. La necessità aguzza l’ingegno e così si spiega il lavoro di scouting che nel 2023 ha già messo a segno il «colpo» con l’italoargentino Retegui. La Federcalcio ha una lunga lista di ragazzi con il doppio passaporto che stanno giocando all’estero e in cima c’è Nicolò Tresoldi, attaccante del Bruges che è nato a Cagliari e brilla nell’Under 21 tedesca (9 gol in 18 partite) dopo essersi trasferito in Germania nel 2017. Il pressing è feroce da parte della Figc, che starebbe anche cercando di far deragliare il passaggio dell’ala Matias Pardo alla Spagna grazie alla mamma italiana. Un po’ mercato e un po’ spy-story, mentre allo stesso tempo la Nazionale tiene d’occhio quei ragazzi cresciuti qui da genitori extracomunitari che attendono la cittadinanza. È il caso di Honest Ahanor, difensore dell’Atalanta, nato ad Aversa da genitori nigeriani e in procinto di vestire il tricolore al compimento dei 18 anni. «Sono giocatori interessanti e ne sto parlando con Gravina e Buffon», conferma il ct Gattuso.
Quasi azzurri, l’Italia va a caccia dei talenti “stranieri”
La Nazionale non si ferma a Retegui e cerca nuovi talenti dal doppio passaporto: Tresoldi, Ahanor e Pardo i prossimi “rinforzi” tra corteggiamenti, burocrazia …







