Era lì dalla fine del XIII secolo, nel nido di un gipeto (Gypaetus barbatus), un sandalo completo in corda di sparto. Insieme a questa antica calzatura è stato trovato un frammento di pelle di pecora dipinta di ocra più o meno della stessa epoca. Lì vicino, un altro nido della medesima specie ha conservato un frammento di cesteria risalente alla fine del XVIII secolo. Le datazioni, svolte con il metodo del carbonio 14, hanno confermato che gli strati iniziali del primo nido furono creati cinque secoli prima del secondo.
La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori guidato da Antoni Margalida, ecologo dell’Istituto Pirenaico di Ecologia, la cui ricerca è stata di recente pubblicata sulla rivista scientifica Ecology.
Tra il 2008 e il 2014, il team si è concentrato su oltre 50 nidi storici di gipeto ben conservati tra le rocce della Spagna meridionale, dove la specie si è ormai estinta. Sono stati esaminati 12 nidi e i resti sono stati identificati e analizzati strato per strato.
I materiali trovati in questi antichi nidi di gipeto, detto anche avvoltoio barbuto, dimostrano il loro riutilizzo a lungo termine. L'approccio stratigrafico, basato su procedure archeologiche e analisi al carbonio 14, ha permesso di determinare l'età delle strutture e di alcuni elementi che li compongono, fornendo interessanti informazioni storiche e socio-ecologiche.









