Aveva imparato a nascondersi, a non fare rumore, a sopravvivere. In mezzo alla giungla thailandese, tra il frastuono dei cantieri e il silenzio dell’indifferenza, un cane bianco si trascinava su tre zampe in cerca di un riparo. Nessuno sapeva da quanto tempo vivesse lì, né come avesse perso la zampa posteriore. Ma per Candy — così l’avrebbero chiamata solo più tardi — ogni giorno era una lotta contro la fame, la paura e la solitudine. Poi, un giorno, è arrivata una telefonata. E con quella, il miracolo.
Il cane da terapia Scrunchie e il risveglio dal coma di Priscilla, il dottore: “È medicalmente inspiegabile”
Il ritrovamento nel cuore della giungla
All’inizio di quest’anno, il rifugio Happy Doggo, un’organizzazione che si occupa del salvataggio di cani randagi in Thailandia, ha ricevuto una segnalazione urgente: in un cantiere nel mezzo della giungla, una cagnolina ferita si aggirava terrorizzata. I responsabili del cantiere, stanchi di vederla tra le lamiere, avevano deciso di “sbarazzarsene”. Quando la squadra di soccorso è arrivata, ha trovato il piccolo animale rannicchiato sotto un cespuglio, sporco di fango e con gli occhi spalancati dalla paura. Appena ha sentito le voci umane, ha cercato di nascondersi sotto una lastra di metallo.






