Molti pensano che le zanzare siano un fastidio moderno, tipico delle sere estive, ma la loro storia è molto più antica e affascinante. Milioni di anni fa, mentre i dinosauri dominavano la Terra, questi minuscoli insetti già svolazzavano tra le foreste preistoriche e le pianure, nutrendosi del sangue di rettili e uccelli dell’epoca. Non erano soltanto fastidiosi: rappresentavano i primi predatori silenziosi capaci di influenzare la sopravvivenza dei loro ospiti. La scoperta della loro presenza in quel periodo trasforma la percezione che abbiamo di questi insetti, rivelandoli come protagonisti invisibili di un racconto evolutivo che dura da decine di milioni di anni.
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Un’origine più recente di quanto immaginato
Per decenni gli studiosi hanno stimato che le zanzare fossero comparsi molto prima, addirittura più di 150 milioni di anni fa. Le analisi filogenomiche più recenti dimostrano invece che le prime zanzare apparvero circa 106 milioni di anni fa, nel Cretaceo medio. Lo rivela uno studio condotto da Mac Pierce, Tommy Lam e colleghi dell'Università di Hong Kong, pubblicato Proceedings of the National Academy of Sciences. L’antenato comune di tutte le specie moderne si sarebbe sviluppato circa 73 milioni di anni fa, mentre Anophelinae e il genere Culex si sono separati circa 43,6 milioni di anni fa. La maggior parte dei generi attuali si sarebbe diversificata dopo l’estinzione di massa del confine Cretaceo-Paleogene, circa 65 milioni di anni fa, in parallelo alla rapida espansione dei mammiferi e degli uccelli. Questi dati confermano che i primi ospiti delle zanzare furono proprio i dinosauri e gli altri vertebrati dell’epoca, anticipando di molto l’arrivo dei mammiferi moderni.






