La progressiva perdita di biodiversità nella Foresta Atlantica brasiliana sta modificando in modo profondo le abitudini alimentari delle zanzare. Con la scomparsa di molte specie animali che costituivano le loro prede tradizionali, questi insetti sembrano orientarsi sempre più verso l’uomo come fonte di sangue. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Ecology and Evolution, condotto da un gruppo di ricerca guidato dall’Istituto Oswaldo Cruz di Rio de Janeiro.
Uno studio nella Foresta Atlantica
La Foresta Atlantica si estende lungo la costa del Brasile ed è uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità al mondo, con centinaia di specie di uccelli, anfibi, rettili, mammiferi e pesci. Tuttavia, a causa dell’espansione umana e della deforestazione, oggi ne rimane intatto solo circa un terzo dell’area originaria.
È in questo contesto che i ricercatori hanno svolto il loro lavoro, catturando zanzare in due aree protette dello stato di Rio de Janeiro: la Riserva Naturale di Sítio Recanto Preservar e la Riserva Ecologica del fiume Guapiaçu.
“Qui mostriamo che le specie di zanzare che abbiamo catturato nei frammenti della Foresta Atlantica hanno una chiara preferenza per nutrirsi di esseri umani”, ha dichiarato l’autore senior dello studio, il biologo Jeronimo Alencar dell’Istituto Oswaldo Cruz.






