Tra temperature più calde e l’arrivo dell’estate avremo di nuovo a che fare con gli animali più pericolosi e probabilmente odiati al mondo: le zanzare. Mentre noi tentenniamo di combattere la proliferazione e la presenza con disinfestazioni e prevenzioni, nel nostro Mediterraneo le zanzare stanno però trovando un alleato fondamentale non solo per crescere, ma anche per sopravvivere più a lungo. Un alleato per certi versi alieno. Costeggiando corsi d’acqua, zone umide o rive dei fiumi è abbastanza comune oggi imbattersi in alte canne, capaci di raggiungere anche i sei metri, che ondeggiano al vento. Si tratta dell’Arundo donax, da noi chiamata semplicemente “canna comune” o canna gigante viste le sue proporzioni.
Mosquito Day, il clima aiuta le zanzare. "Italia da record in Europa per casi di West Nile"
Questa pianta, originaria dell’Asia e di alcune parti dell’Europa è stata coltivata per migliaia di anni in Medio Oriente o in Africa, dove gli egizi usavano per esempio le sue foglie per avvolgere i defunti. Oggi è considerata specie aliena invasiva soprattutto nelle Americhe ma è talmente forte e resistente alla siccità che è ormai presente in tutto il bacino del Mediterraneo. Da secoli, sebbene sia complessa da eradicare e sia difficile fermarne l’avanzata, viene però anche vista come una preziosa risorsa, dalle biomasse con cui produrre energia sino all’uso per il confezionamento di strumenti musicali.






