Sembra sia stato un dito troppo strano e soprattutto lungo a farlo “tornare alla vita”, almeno per noi umani. In una notte del 2022 sull’isola di Vogelkop in Papua Occidentale un abitante di un villaggio che stava accompagnando una spedizione di fotografi ha recuperato un opossum particolare: aveva in entrambe le zampe un dito gigante, decisamente più lungo degli altri. Quel singolo indizio, grazie al lavoro degli scienziati, ha portato nel tempo a una scoperta incredibile, il ritrovamento di un “taxa di Lazarus”, ovvero una specie che - un po’ come Lazzaro resuscitato - era considerata scomparsa per sempre, estinta, o perlomeno fuori dai registri fossili conosciuti. Il fatto davvero sorprendente è che quel piccolo opossum pigmeo dalle lunghe dita, un Dactylonax kambuayai , era noto alla scienza solo grazie a fossili risalenti a 6mila anni fa. Negli ultimi seimila anni lo abbiamo dunque creduto non più presente su questo Pianeta: invece era lì, vivo e vegeto, in una fitta foresta della Papua Occidentale. Questa scoperta, insieme al ritrovamento di un altro marsupiale sempre sulla stessa isola, il petauro coda ad anelli ( Tous ayamaruensis ), rappresenta un evento straordinario reso possibile grazie a una collaborazione fra scienziati dell’Australia, della Papua Occidentale e gruppi indigeni locali.