Per secoli sono rimasti nascosti nel silenzio di grotte aride e inaccessibili. Oggi, sette ghepardi mummificati naturalmente e decine di resti scheletrici raccontano una storia dimenticata della Penisola Arabica. Una scoperta rara, che apre nuove finestre sul passato ecologico della regione e sul futuro della conservazione di una specie in grave pericolo.
Una scoperta inattesa nel nord dell’Arabia Saudita
Nel nord dell’Arabia Saudita, vicino alla città di Arar, un team di ricercatori ha riportato alla luce i corpi naturalmente mummificati di sette ghepardi (Acinonyx jubatus), insieme ai resti scheletrici di altri 54 individui. Il ritrovamento è avvenuto tra il 2022 e il 2023 all’interno di cinque grotte appartenenti alla rete carsica di Lauga, durante una missione di esplorazione scientifica condotta dal National Center for Wildlife (Ncw) di Riad.
La scoperta è stata definita “fortuita” dagli stessi ricercatori e rappresenta un caso unico nel suo genere: è la prima volta che grandi felini mummificati naturalmente vengono rinvenuti nella Penisola Arabica, e uno dei rarissimi esempi al mondo di mummificazione naturale in animali di grandi dimensioni.
Foto credit: Communications Earth and Environment







