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26 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:01 del 26 Marzo
Un fossile scoperto nel Sinai potrebbe riscrivere la storia dell’evoluzione dei primati e degli uomini. Si tratta di un reperto risalente a 18 milioni di anni fa, appartenente a una nuova specie denominata Masripithecus, che secondo i ricercatori potrebbe indicare l’Egitto come la culla degli antenati comuni di scimmie e umani. La scoperta, guidata da Shorouq Al-Ashqar dell’Università di Mansoura, è stata pubblicata sulla rivista Science e apre scenari inediti sulle origini degli ominoidi.
Fino a oggi, gli studiosi ritenevano che i primi ominoidi avessero avuto origine nell’Africa orientale, tra Etiopia e Kenya. I nuovi fossili suggeriscono invece che la nascita di questi primati potrebbe essere avvenuta molto più a nord, nell’attuale Egitto, e invitano a riconsiderare luoghi e tempi della nostra evoluzione. “I nuovi ritrovamenti confermano che i paleontologi potrebbero aver cercato gli antenati degli ominoidi moderni nel posto sbagliato”, sottolineano David Alba e Júlia Arias-Martorell dell’Università di Barcellona in un commento sulla stessa rivista.






