Roma, 9 ott. (askanews) – Difficoltà per la nuova leader del Partito liberaldemocratico giapponese (Jiminto) Sanae Takaichi, che dovrebbe diventare la prima premier donna del Giappone. La coalizione storica tra il suo partito e il partito d’ispirazione buddista Komeito rischia di essere sciolta, per una serie di differenze tra le due formazioni, mentre Takaichi cerca di raggiungere un accordo con un partito d’opposizione, il Partito democratico per il popolo, per cercare di puntellare un governo che nascerebbe già di minoranza in entrambi i rami della Dieta nipponica.
La premier in fieri e il capo del Komeito, Tetsuo Saito, si incontreranno nuovamente domani per discutere il futuro dell’alleanza, che appare precario. Infatti, durante la riunione del Comitato centrale del Komeito di oggi sono emerse posizioni divergenti tra i partecipanti. Alcuni membri hanno sostenuto che “se la questione del finanziamento alla politica non viene chiarita, sarà inevitabile porre fine alla coalizione”, mentre altri hanno difeso i 26 anni di collaborazione con il Jiminto, affermando che “hanno rappresentato un atto di responsabilità verso il Paese e i cittadini” e che “serve una decisione ponderata e prudente”. Altro spunto di critica del partito minore della coalizione è il sostegno di Takaichi al santuario nazionalista Yasukuni, che è da sempre un elemento di frizione tra la formazione maggiore di governo e il partito buddista, che ha un orientamento pacifista.
















