Roma, 14 ott. (askanews) – All’interno del Partito liberaldemocratico giapponese (Jiminto), formazione di maggioranza relativa, si fa strada un’ipotesi denominata “so-so bunri”, cioè ” separazione tra la carica di primo ministro e quella di presidente del partito”, come possibile soluzione per evitare una crisi politica dopo la rottura della coalizione con il Komeito. Lo riferisce la televisione pubblica NHK.

La prospettiva è emersa durante la riunione congiunta dei parlamentari delle due Camere del Jiminto, durata circa un’ora e mezza, nel corso della quale la neopresidente Sanae Takaichi – che in base alla prassi nipponica dovrebbe diventare anche la prima premier donna del Giappone – ha illustrato le circostanze che hanno portato all’uscita del Komeito dal governo. Takaichi ha spiegato che durante l’incontro del 10 ottobre con il leader del Komeito, Natsuo Saito, le era stata comunicata la decisione del partito di abbandonare la coalizione. “È una mia responsabilità e voglio scusarmi”, ha dichiarato la leader liberaldemocratica.

Nel corso del dibattito, diversi parlamentari hanno espresso preoccupazione per la perdita del sostegno del Komeito e per le difficoltà che il partito potrebbe incontrare nella prossima votazione per la nomina del primo ministro, la cui data ancora non è fissata ma deve essere entro la fine del mese. Alcuni hanno suggerito di mantenere in carica l’attuale premier Shigeru Ishiba anche nel caso in cui non si trovasse subito una maggioranza per eleggere Takaichi, separando di fatto le cariche di capo del governo e presidente del partito. Questa soluzione, nota come “so-so bunri”, consentirebbe di evitare un vuoto politico e di preservare la stabilità del governo.