Volano gli stracci, in pubblico, sulla Campania, mentre dietro le quinte si cerca febbrilmente un punto di caduta onorevole per tutti in Veneto. Si consuma un'altra giornata più che frizzantina tra gli alleati del centrodestra mentre ancora non arriva l'attesissima ufficializzazione delle candidature per il mini-election day di novembre. "Non ci sono nervosismi" sulle regionali, minimizza serafica Giorgia Meloni nel salotto tv di Bruno Vespa, assicurando prima di lasciare gli studi Rai di via Teulada che i nomi arriveranno, "ce la faremo". Ma per l'annuncio, che sembrava imminente venerdì scorso, ogni giorno diventa buono il giorno dopo.

Toccherà ai leader, continuano a dire i luogotenenti della maggioranza, salvo che un appuntamento specifico per le regionali in agenda non c'è. Possibile che se ne parli a margine del vertice sulla manovra, ma mentre Matteo Salvini continua a professare "ottimismo" sul fatto che per il dopo-Zaia la spunterà il suo candidato, Alberto Stefani, lui ha rinviato l'evento di apertura della campagna elettorale in attesa del bollino di coalizione. E pure in Campania le liste sono pronte - tra i capolista per Fdi ci sarà con ogni probabilità anche l'ex ministro Gennaro Sangiuliano - ma ancora il fischio d'inizio definitivo non è arrivato.