di

Angelo Agrippa

Vertice con Gasparri, Donzelli, Martusciello e il candidato designato da FdI del vice ministro degli Esteri: «Mai parlato male di Berlusconi, mi fu vicino quando seppe che in famiglia fummo pesantemente contagiati dal Covid»

Arriva anche il via libera di Forza Italia alla candidatura di Edmondo Cirielli alla presidenza della Regione Campania per il centrodestra. Nel corso di un incontro romano tra lo stesso candidato, il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, il capoguppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, e il coordinatore campano azzurro, Fulvio Martusciello, sono stati chiariti tutti i punti controversi (a partire dalle frasi pronunciate contro Silvio Berlusconi da Cirielli e riportate nel libro «Fratelli di chat») che fino a oggi hanno impedito la piena unità del centrodestra a sostegno del candidato designato dal partito di Giorgia Meloni in Campania.

«Non ho mai parlato male di Silvio Berlusconi, per il quale ho sempre nutrito stima e ammirazione» è stata l'attestazione postuma pronunciata dal vice ministro degli Esteri e ora candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania. Martusciello era stato particolarmente puntuto ieri: «Prima ancora di sederci al tavolo con Edmondo Cirielli, deve chiedere scusa per gli insulti rivolti a Silvio Berlusconi e riportati nel libro `Fratelli di chat´. Se non si scusa, non si comincia nemmeno la discussione. Qui in Campania Forza Italia è berlusconiana, e lo sarà sempre». Pertanto oggi l'esponente FdI ha tenuto a sottolineare di ricordare di Berlusconi «in particolare la sua straordinaria vicinanza nel momento più difficile della mia vita», cioè quando «per venti giorni consecutivi mi chiamò ogni sera, senza mai mancare, quando io e la mia famiglia fummo tra i primi in Italia a risultare positivi al Covid. In quei giorni drammatici, il mio terzo figlio aveva appena quaranta giorni ed era molto sofferente per la malattia, e la sua presenza umana fu per me un sostegno prezioso. Non vi è mai stata, da parte mia, la volontà di mancare di rispetto a Forza Italia, che considero un alleato imprescindibile della nostra coalizione di governo - ha aggiunto Cirielli - tanto più che ricopro l'incarico di vice ministro degli Esteri nel governo guidato dal suo leader, Antonio Tajani. Mi dispiace se ci siano stati equivoci in tal senso».