Roma, 14 nov. (askanews) – Un passaparola casa per casa, piazza per piazza, quartiere per quartiere. Non è l’appello di Silvio Berlusconi a rispolverare la rubrica telefonica chiamando vecchi amici ed ex fidanzate, ma poco ci manca. I leader del centrodestra Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini si ritrovano a Napoli per sostenere il candidato alla Regione Campania Edmondo Cirielli e tutti, davanti a un PalaPartenope gremito, sostengono che la difficilissima partita contro il candidato del campo largo Roberto Fico sia aperta.

La premier Giorgia Meloni ammette che “la sfida è complessa” ma sbaglia chi la considera già scritta perché, spiega “la nostra storia dimostra che niente è scritto, dimostra che noi siamo nati per stravolgere ogni pronostico, lo abbiamo fatto molte volte”. Un concetto simile espresso anche a Bari quattro giorni fa nel comizio a sostegno di Luigi Lobuono. Ma mentre la Puglia non viene considerata contendibile, nella regione di Vincenzo De Luca lo scarto tra Fico e Cirielli è diminuito rispetto ai sondaggi iniziali. “Non si può parlare di sondaggi a pochi giorni dal voto – dice Salvini dal palco – ma io ne ho sbirciato qualcuno. La partita è apertissima e si può vincere dopo tanti anni in cui la vittoria appariva lontana”.