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15 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:28
Un “atto di giustizia atteso da migliaia di famiglie campane”. È così che Edmondo Cirielli, candidato presidente del centrodestra alla Regione Campania, rivendica l’emendamento alla manovra in discussione al Senato che riapre i termini della sanatoria del 2003. Una mossa arrivata a una settimana dalle elezioni, che ora lancia la campagna elettorale di Cirielli. L’aspirante presidente parla di “migliaia di famiglie campane costrette a realizzare case per necessità abitativa, non per abusivismo selvaggio“. Per questo ringrazia “i parlamentari campani di centrodestra che si sono battuti per correggere una stortura che, per oltre vent’anni, ha prodotto disparità evidenti tra i cittadini della Campania e quelli del resto del Paese”.
L’emendamento inserito in manovra, secondo il candidato del centrodestra in Campania, “introduce strumenti più moderni per la riqualificazione urbanistica e ambientale, consente finalmente di definire con chiarezza la posizione degli immobili regolarizzabili, esclusi ovviamente quelli in zone rosse e quelli speculativi”. Spetterà poi alle singole regioni attuare la norma con il recepimento entro 60 giorni. “Con me Presidente, la Campania sarà la prima a recepirla: non possiamo perdere altro tempo – conclude Cirielli – Dobbiamo chiudere una pagina di ingiustizia e restituire certezza a migliaia di famiglie che chiedono solo ciò che nel resto d’Italia è già realtà”. Una posizione molto meno netta di quella di Antonio Tajani, interpellato dai cronisti proprio a Napoli sulla riapertura dei termini della sanatoria. “Per alcune case si può pensare a un condono, per altre, quelle che sono pericolanti e dove c’è un pericolo per i cittadini, no. Quindi la questione va affrontata caso per caso, bisogna vedere quali possono essere sanate e quali no”, dice il leader di Forza Italia. Il problema, ha aggiunto, “va affrontato”, perché soprattutto in Campania c’è il rischio “di abbattimenti che lasciano in mezzo alla strada le persone”, creando “un problema sociale”. Quindi, conclude, “dobbiamo affrontare il problema con serenità, senza dogmatismo, e prendere una decisione”.













