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Gabriele Bojano

Le idee del generale in congedo. Cresciuto alla Nunziatella, ha tre lauree

C'è il via libera a Cirielli candidato governatore del centrodestra. Ma chi è l'attuale viceministro del governo Meloni che contenderà la vittoria al campo largo guidato da Roberto Fico nelle elezioni regionali fissate per il 23 e 24 novembre? Sono trent’anni esatti dalla «prima volta» alla Regione Campania di Edmondo Cirielli, classe 1964, generale di brigata dell’Arma dei Carabinieri in ausiliaria, e quale occasione migliore per festeggiare la ricorrenza se non riprendere e infoltire il cursus honorum da dove tutto ebbe inizio? Nel 1995 il carabiniere, originario di Nocera Inferiore e che è stato in servizio alla compagnia di Amalfi, sedeva in consiglio regionale, eletto con 16 mila voti nelle fila di Alleanza Nazionale. Ora (ma è già da parecchio tempo) guarda allo scranno più alto di palazzo Santa Lucia come quadratura di un cerchio in cui il motto caro agli uomini dell’Arma, Uso ad obbedir tacendo, rimane confinato al campo delle pie intenzioni.

Cirielli non è stato mai uomo «ubbidiente» (se non genericamente verso lo Stato e la Patria) e men che meno aduso a mettere a freno la lingua. Una personalità forte, la sua, che si è formata non solo alla Nunziatella di Napoli ma anche all’Accademia militare di Modena, alla Scuola militare di alpinismo di Aosta, alla Scuola militare di paracadutismo di Pisa e alla Scuola ufficiali carabinieri a Roma. E che ha fatto incetta di lauree: Giurisprudenza a Parma (con lode), Scienze Politiche a Salerno (108/110) e Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna presso Roma Tor Vergata(con lode).