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Virginia Piccolillo

Il leghista: fascisti rossi. Campania, FdI in pressing per ufficializzare il viceministro

È un day after dolce e amaro quello delle Regionali calabresi. Mentre il Campo largo si lecca le ferite per la sconfitta di Pasquale Tridico, Roberto Occhiuto risale trionfante sulla poltrona di governatore. Ma la battaglia nel centrodestra dilaga per le elezioni della Campania, del Veneto, della Puglia e di quelle a venire della Lombardia. Se ne parlerà oggi in un vertice convocato sulla manovra. In un clima che Giorgia Meloni ieri ha tentato, da Bruno Vespa, di pacificare: «Non vedo assolutamente nervosismi all’interno della maggioranza». Nessuna «fibrillazione».

Qualche aritmia però l’ha provocata la blindatura di Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri, a candidato presidente della Campania. In mattinata, una nota di sostegno di via della Scrofa ha rotto gli indugi degli alleati per una soluzione condivisa, presentandolo come «radicato sul territorio e con esperienza e capacità per affrontare la sfida, non semplice, di ridare alla Regione lo stesso buongoverno che Meloni sta dando alla nazione insieme agli amici alleati». E le pressioni per farlo dimettere da viceministro e non farlo rientrare al governo in caso di sconfitta? «Puntiamo a vincere e quindi penso che questo problema non ci sarà», ha detto il generale, rinviando la valutazione ai vertici nazionali. Ma inaugurando una linea più aggressiva del consueto «c’è una grandissima voglia di cambiare e di mandare a casa chi ha sfasciato la Campania che è De Luca e chi ieri lo criticava, Fico, che oggi chiede il suo appoggio. Avere un minimo di coerenza sarebbe dignitoso».