«Ho detto e confermo che se il centrodestra mi chiedesse un impegno personale e diretto ci rifletterei, per il momento ribadisco il mio sostegno alla candidatura in campo del viceministro Cirielli. Non darei però troppo valore ai sondaggi sulle singole persone, in questa fase hanno un valore limitato. Le Regionali non sono una gara tra centometristi ma una partita a squadre: contano moltissimo le liste, le intese, i programmi, il raccordo con gli eletti del territorio».
Mara Carfagna, ex ministra berlusconiana, poi passata per poco nelle file di Azione, oggi segretaria di Noi Moderati, in pieno stallo candidature, è un nome che ricorre nei totonomi grazie anche a sondaggi favorevoli. Salernitana, come il governatore uscente di cui è stata ferma oppositrice, potrebbe diventare l’unica candidata donna nella tornata delle Regionali di autunno. Ma il condizionale è d’obbligo. La pausa estiva, i mal di pancia e i colpi bassi non sono uno sport in voga solo a sinistra in Campania. Anche nel centrodestra c’è maretta (soprattutto tra Lega e Forza Italia, ultimo casus belli la nomina all’Autorità portuale di Napoli).








