È il padrone di casa a Capaccio Paestum. Alla convention di Fratelli d’Italia “Spazio Sud”, il leader del partito in Campania è Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri: «Sono in campo come ipotesi politica. Giusto che in momenti complicati la persona con maggiore visibilità si metta a disposizione».
Resta lui l’opzione principale sul tavolo del centrodestra, affollato di ipotesi, tra politici e civici. Senza ancora un candidato alla Regione in quello che sta diventando un rompicapo. Tant’è che nelle sale dell’hotel di Capaccio Paestum si fa fatica a credere in un Cirielli che affronta una elezione persa in partenza. «Si è infilato un cul-de-sac - raccontano - Non può candidarsi per perdere da viceministro. Ma se Meloni glielo chiede? Se continua a porre veti sui nomi civici, alla fine resta solo il suo nome e deve per forza candidarsi». Il no a cui si fa riferimento lo avrebbe espresso Cirielli su Giosy Romano, coordinatore Zes che sembrava mettere d’accordo gli altri partiti di centrodestra. Su Romano si giocherebbe uno scontro interno a Fratelli d’Italia tra il viceministro campano e il commissario Ue Raffaele Fitto, principale sponsor del coordinatore della Zes.
Cirielli avrebbe avanzato due argomenti: i trascorsi con Vincenzo De Luca di Romano e il suo scarso appeal nei sondaggi. Come uscirne? Decideranno i leader nazionali. I nomi civici sono sempre espressione di partito. Nella carrellata di potenziali candidati due sono quelli che proporrebbe Cirielli: il rettore della Vanvitelli Gianfranco Nicoletti e il leader degli Industriali Costanzo Jannotti Pecci. Solo che il rettore fa sponda con la Lega essendo il compagno della sottosegretaria Pina Castiello e l’imprenditore delle terme è in rotta con Antonio D’Amato, l’ex presidente di Confindustria molto ascoltato in Forza Italia. Resterebbe il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, sponsorizzato da Forza Italia, in particolare dal senatore Franco Silvestro e dall’eurodeputato Fulvio Martusciello, per cui c’è da capire quanto Fratelli d’Italia possa sentirsi insidiata. Potrebbe unire l’altro rettore, Matteo Lorito? Buone aderenze in FdI, attraverso il ministro Francesco Lollobrigida. Chi più? C’è chi invoca Mara Carfagna, altro profilo politico, di Noi Moderati, quarta gamba del centrodestra. «C’è una quadratura di carattere nazionale, non si corre da soli», spiega Cirielli. E rilancia il tema della sua carica istituzionale da immolare sull’altare delle regionali: «Se si candida un viceministro - continua lui - indirettamente si politicizzano queste elezioni. Non credo però che la presenza della mia candidatura di per sé politicizzerebbe lo scontro, perché sono un uomo del territorio. Io sono il cacicco buono, De Luca è quello cattivo».







