di

Massimo Mapelli

Alcuni esami non invasivi e largamente diffusi sono in grado di confermare (o escludere) con una ragionevole precisione la diagnosi di rilevanti cardiopatie

Ho letto del caso di una giovane donna che per anni aveva creduto di avere patologie psichiatriche, curate come tali, quando poi si è scoperto che aveva una malattia cardiologica: una volta curata quest’ultima, la paziente ha risolto i suoi problemi di salute. Mia figlia si trova in una situazione simile: vorrei consigli e indicazioni sugli accertamenti/esami che potrebbero essere utili a capire se soffre di patologie al cuore, per escludere appunto una natura psicologica/psichiatrica dei suoi problemi. Che cosa mi consigliate di fare e a chi possiamo rivolgerci?

Risponde Massimo Mapelli, cardiologo, Unità operativa Scompenso cardiaco, Centro Card. Monzino, Milano (VAI AL FORUM)