La chiamano “la nuova epidemia del cuore”. Silenzioso, progressivo e spesso sottovalutato, lo scompenso cardiaco è una delle condizioni croniche più diffuse e gravi in Italia. Secondo le stime, oltre un milione di italiani convive con questa malattia, che rende difficile al cuore pompare il sangue in modo efficiente, compromettendo organi vitali e qualità della vita. Un numero destinato a crescere, complice l’invecchiamento della popolazione e il miglioramento della sopravvivenza dopo infarti e altre patologie cardiovascolari.
Il dato più allarmante riguarda le ospedalizzazioni: circa 190 mila ricoveri l’anno sono causati dallo scompenso, rendendolo la prima causa di accesso in ospedale per gli over 65. Una spesa per la sanità pubblica che supera i 10 mila euro all’anno per paziente, in gran parte dovuta proprio ai ricoveri ripetuti. Eppure, molte di queste ospedalizzazioni sarebbero evitabili, come spiegheranno sabato 11 ottobre gli ospiti del talk del Festival di Salute dedicato allo scompenso cardiaco: Salvatore Di Somma, direttore scientifico dell'Associazione Italiana Pazienti con Scompenso Cardiaco, la senatrice Elena Murelli e Stefano Carugo, professore all’Università Statale di Milano.








