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Ultimo aggiornamento: 8:53
A livello globale viene prodotto cibo in quantità sufficiente per nutrire la popolazione mondiale, ma circa 3,7 miliardi di persone, pari a quasi la metà degli 8 miliardi nel mondo, non ha un accesso sicuro a cibo sano, a un ambiente pulito o a un salario dignitoso. E Planetary Health Diet (Phd), che privilegia alimenti vegetali naturali e un consumo moderato di prodotti animali come carne e latticini, potrebbe non solo sfamare la popolazione mondiale, ma anche prevenire circa 15 milioni di morti all’anno. È quanto emerge dal rapporto della Commissione Lancet-Eat che, facendo seguito a quello storico del 2019, viene definita l’analisi scientifica più completa dei sistemi alimentari globali fino ad oggi. L’adozione globale di questo modello alimentare potrebbe ridurre notevolmente il rischio di malattie croniche come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, cancro e patologie neurodegenerative. La Commissione Eat-Lancet 2025 riunisce esperti mondiali in nutrizione, scienze ambientali, economia, agricoltura, giustizia e politiche sanitarie con l’obiettivo di fornire una valutazione scientifica dei sistemi alimentari fino ad oggi, offrendo nuovi dati per una trasformazione. Il rapporto rivela che oggi il sistema alimentare globale contribuisce al 30% delle emissioni di gas serra ed è il principale motore delle violazioni dei limiti planetari con impatto su clima, biodiversità, consumo di acqua dolce e uso del suolo. Significa che è il principale motore delle sfide più urgenti del mondo “dalle malattie croniche alla crescente disuguaglianza, dall’accelerazione del cambiamento climatico alla perdita di biodiversità” spiegano gli scienziati.







