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13 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:24
Nei paesi industrializzati le percentuali di obesi stanno calando mentre nei paesi a basso e medio reddito la crescita è costante. È quanto dimostrato da una ricerca pubblicata sulla rivista Nature – basata sui dati provenienti da 232 milioni di individui di 200 paesi – che mette in discussione l’idea di una incontrollabile epidemia globale di obesità.
Oltre ad aver coinvolto circa 2mila ricercatori in tutto il mondo, lo studio è stato accolto con grande partecipazione anche da molti professionisti italiani provenienti da diversi Istituti e Associazioni e dalle Università di Palermo, Torino, Padova, Salerno, Insubria, Catania, Ferrara, Firenze, Brescia, Aldo Moro di Bari, Pisa e Bologna. “Quest’ultima analisi suggerisce che il tasso di crescita dell’obesità sta rallentando e stabilizzandosi – ha detto Majid Ezzati che ha coordinato i ricercatori – in molti paesi potrebbe addirittura invertirsi”.












