Modificare capienza in chili e numero di persone degli ascensori per tener conto dell’aumento di peso della popolazione. Se provate a dividere, infatti, il numero massimo di chili permesso per il numero di persone previste dalle targhe sull’ascensore che prendete di solito il peso per singolo passeggero è troppo basso, rispetto alla media del mondo reale. Lo rivelato uno studio presentato al trentatreesimo congresso europeo sull’obesità Eco, in corso a Istanbul, raccontando come l’evoluzione di chili e numero di persone sia ormai inadeguata per le nuove misure, non solo in termini di peso ma di circonferenza addominale.
L’appello della Società dell’obesità ai medici di famiglia: misurate peso e altezza
DALLA NOSTRA INVIATA ELVIRA NASELLI
Oggi lo standard europeo dei produttori di ascensori è di 75 chili a persona, quello reale medio della popolazione di almeno 79. Una media discutibile visto che per esempio in Gran Bretagna il peso medio di un uomo è di 86 chili, ben 11 in più di quanto previsto dagli ascensori.
La ricerca, presentata da Nick Finer, presidente dell’organizzazione internazionale sindrome di Prader Willi e professore emerito di Medicina alla Ucl di Londra, mostra come gli standard di peso e spazio siano cresciuti tra il 1972 e il 2002, ma da allora non ci sono state modifiche sostanziali. “Il fatto che non ci siano state modifiche sostanziali che tengano conto delle nuove misure della popolazione – spiega – pone anche problemi di sicurezza. Per non parlare delle difficoltà fisiche e pratiche per una persona con obesità a dover utilizzare un ascensore standard, con una capacità limitata, sotto gli sguardi stigmatizzanti degli altri passeggeri. Dobbiamo ripensare agli ascensori, alle sedie a rotelle, alle barelle: serve una versione oversize”.








