Secondo lo studio “‘Obesity rise plateaus in developed nations and accelerates in developing nations”, pubblicato recentemente su Nature dal team internazionale di ricercatori della NCD Risk Factor Collaboration (NCD-RisC) e che ha analizzato oltre quarant'anni di dati sanitari provenienti da 200 Paesi e Territori, coprendo il periodo dal 1980 al 2024, i trend globali dell'obesità a partire dagli anni '80, «L’aumento dei livelli di obesità ha subito un rallentamento, si è stabilizzato e forse addirittura invertito in molte nazioni, mettendo in discussione l'idea di una "epidemia globale" di obesità».

Precedenti studi, compresi quelli condotti da NCD-RisC in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), avevano confrontato la prevalenza dell'obesità nell'arco di decenni ma, sebbene questo approccio fornisca informazioni preziose, può rendere difficile monitorare i progressi nel controllo dell'obesità, soprattutto i cambiamenti recenti che riflettono innovazioni politiche. Nel nuovo studio, i ricercatori hanno utilizzato la velocità di diffusione dell'obesità come indicatore chiave, calcolata come variazione assoluta annua della prevalenza dell'obesità e riportata in punti percentuali all'anno. Grazie a questo metodo, sono stati in grado di fornire un quadro più chiaro di dove l'aumento dell'obesità sta accelerando, stabilizzandosi o invertendo la tendenza.