L'obesità, che solo in Italia colpisce 6 milioni di persone, 'ipoteca' il futuro delle nuove generazioni: se la malattia si presenta prima dei 30 anni, infatti, aumenta del 70% il rischio di morte precoce.

E' rilanciando questo dato che la Società italiana obesità (Sio) invita, dal congresso europeo sull'obesità Eco 2026 in corso ad Istanbul, ad alzare la guardia sulla prevenzione sottolineando che sono proprio i più giovani ad essere al centro di questa "nuova epidemia" .

Per questo, lancia il progetto Sio-Step nelle scuole, puntando ad "invertire la rotta".

L'obesità in età giovanile, rileva la Sio, è una "vera emergenza sanitaria che ipoteca il futuro delle nuove generazioni: se infatti colpisce prima dei trent'anni d'età, il corpo inizia un countdown precoce che aumenta del 70% il rischio di decesso prematuro". Il dato è emerso da una vasta ricerca dell'Università di Lund, pubblicata su eClinicalMedicine (gruppo The Lancet). La ricerca scandinava, spiega Silvio Buscemi, presidente Sio e professore ordinario di Nutrizione clinica all'Università di Palermo, "ha monitorato decenni di dati clinici, riguardanti oltre 600mila persone, evidenziando come l'eccesso ponderale in età giovanile non sia una condizione transitoria, ma un precursore di patologie croniche devastanti.