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Ultimo aggiornamento: 6:36

Siamo veramente troppi su questo pianeta? Cosa succede quando la popolazione umana raggiunge i suoi limiti? Siamo di fronte a una catastrofe o a un lento declino? Oppure la tecnologia ci aiuterà a continuare a crescere? Nessuno può dare risposte sicure, ma nel libro La fine della crescita della popolazione (versione in italiano del rapporto pubblicato dal Club di Roma) ho voluto proporre una discussione generale sul tema della crescita della popolazione e dei suoi limiti. A partire da i primi tentativi di Malthus e altri di inquadrare il problema fino ai moderni modelli computazionali, la traiettoria della popolazione umana si è sempre rivelata sorprendente e inaspettata. Dopo la paura della sovrappopolazione degli anni 1970, siamo oggi tornati indietro a preoccuparci del crollo della natalità e del declino della popolazione. Eccovi un estratto.

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“La Fine della Crescita della Popolazione” è il seguito ideale del primo rapporto presentato al Club di Roma, The Limits to Growth, del 1972, il cui titolo fu tradotto in italiano come I Limiti dello Sviluppo. Era uno dei primi studi quantitativi che esaminava le tendenze demografiche globali inserite nel sistema economico e nell’ecosistema nel loro complesso. Quando fu presentato, il rapporto fu frainteso e respinto. Tuttavia, a più di mezzo secolo da quello studio rivoluzionario, possiamo constatare quanto esso descrivesse accuratamente la traiettoria che l’umanità avrebbe seguito nei decenni successivi.