Uno studio, a firma anche italiana, sull’evoluzione della popolazione mondiale è oggetto di molti commenti a livello internazionale che tracimano dall’ambito scientifico grazie anche ad alcuni scenari non particolarmente rassicuranti sulla salute del pianeta. Gli autori della ricerca, pubblicata per la prima volta su Chaos, Solitons&Fractals, sono Alessio Zaccone, fisico teorico dell’Università degli Studi di Milano e Kostya Trachenko della Queen Mary University di Londra. I due scienziati hanno perfezionato un modello matematico sulle dinamiche della crescita della popolazione negli ultimi 12 mila anni.

Un’equazione differenziale non lineare sta alla base del paper che riassume le principali teorie in materia, a partire da Malthus, e ipotizza una serie di scenari sull’andamento demografico. Il peggiore immagina che cosa potrebbe accadere in seguito, per esempio, a una guerra nucleare su vasta scala: la popolazione mondiale potrebbe dimezzarsi in una quarantina d’anni. Da qui la data del 2064. Ma qualcosa di analogo potrebbe accadere anche con una profonda crisi ambientale. Ora non spetta a noi, anche perché non ne abbiamo la competenza, esprimere un giudizio sulla bontà dello studio e sull’applicabilità dei principi di fisica teorica alla demografia.