La popolazione umana sta crescendo troppo per le capacità di sostentamento del nostro pianeta. A sostenerlo sulle pagine della rivista Environmental Research Letters è un recente studio pubblicato dai ricercatori della Flinders University in Australia che, basandosi su oltre duecento anni di dati demografici globali, ha evidenziato come l’umanità stia vivendo ben oltre i limiti di ciò che la Terra può riuscire a sostenere a lungo termine.

Gli esperti, ricordiamo brevemente, definiscono la capacità di un ambiente di sostenere la popolazione umana, o di qualsiasi altra specie, come la sua “capacità portante”, una stima del numero di individui che possono sopravvivere a lungo termine, in base alle risorse disponibili e alla velocità con cui queste si rigenerano. Purtroppo sappiamo ormai bene che la nostra specie è molto abile nel superare i limiti di questa capacità tramite le innumerevoli innovazioni tecnologiche che sfruttano, ad esempio, i combustibili fossili. “Le economie attuali, basate su una crescita ininterrotta, apparentemente non riconoscono i vincoli rigenerativi di una crescita demografica sostenuta, perché i combustibili fossili compensano artificialmente questa differenza”, sottolinea il team.