L’ecologo Paul Ehrlich è scomparso due settimane fa, ma i suoi studi non hanno smesso di produrre conoscenza. Nel ricordo scritto da Gianfranco Bologna per Green&Blue si legge: “È stato tra i primi a sottolineare il grande problema della crescita esponenziale della popolazione umana con il suo libro The Population Bomb uscito nel 1968, che ebbe una grande diffusione e trattava degli effetti di questa crescita sui sistemi naturali della Terra”. Ebbene, poche ore fa, la rivista Environmental Research Letters ha pubblicato una ricerca che ha tra i suoi autori anche lo stesso Ehrlich considerato uno dei padri del pensiero ambientalista moderno: "La popolazione umana globale ha superato la capacità sostenibile dalla Terra”.

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Il dato che colpisce di più nello studio è quello secondo cui “la popolazione mondiale potrebbe raggiungere gli 11,7-12,4 miliardi di persone tra il 2067 e il 2076. Ma lo stesso modello prevede una popolazione massima di 2,5 miliardi di persone che la Terra potrebbe essere in grado di sostenere”. Quindi già oggi, con una stima di 8,3 miliardi di esseri umani, siamo ben oltre la disponibilità di risorse del nostro Pianeta. “La Terra non può sostenere la futura popolazione umana, né tanto meno quella attuale, senza una profonda revisione delle pratiche socio-culturali relative all'uso della terra, dell'acqua, dell'energia, della biodiversità e di altre risorse”, scrivono gli autori della ricerca.